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Gli azzorri, che sono arrivati a Santa Catarina nel secolo XVIII, hanno
portato una bellissima coltura che ha atraversato i secoli e continua viva,
principalmente a Florianópolis.
Nel quotidiano della città, la tradizione della
fattura azzorre è visto nei "trançados de rede", "render de bilro" e "tramóias"
(artegianato tipicamente azzorre, fatto anche a Florianópolis), tappezzeria di
telaio e nella confezione di sdrai, cesti e gabbie.
I piatti fatti di pesci, molluschi e crostaci fanno la culinaria della
isola e del continente essere veramente buona e speciale.
Nelle danze, il "Pau de Fita" ed il "Folguedo do Boi de Mamão" (danze
tipicamente azzorre, praticate anche a Florianópolis), sono i migliori ezempi
di questa tradizione.
La religione ha accompagnato gli azzorri, per questo le feste religiose
sono ancora alcune delle più espressive della loro coltura. Tra queste feste,
le più famose sono: Festa di Nossa Senhora do Navegantes, La Processione del "Senhor
Jesus do Passos", la festa "Divino Espírito Santo" ed il "Terno de Reis".
La letteratura è composta "Quadrinhas" ed il "Pão-por-Deus" (coltura
azzorre), i proverbi, le cazoni e le leggende.
Si dice, che un pò dell'anima azzorre rimane qui.
ATRAZZIONI
STORICHE E TURISTICHE
Ponte
Hercílio Luz: È l'imagine principale di Florianópolis, è un dei
ponti sospesi più grandi del mondo, con 819 metri di lunghezza e due torri di
75 metri d'altura dal mare, è stata inaugurata nel 13 maggio di 1926, con
l'obietivo di unire l'isola al continente, atualmente si trova chiusa per il
trafego.
Mercado
Público: Conosciuto come "Il
Mercato del Pesce", sua architettura segue l'estilo azzorre, è una delle
costruzioni più belle della città, i suoi 140 Box ricevano ogni giorno circa di
10 mila persone, Nel mezzo del mercato, dove si trova il Box 32, nei sabati
succedono presentazioni di samba e pagode. Via Conselheiro Mafra, 225, Centro.
Casa da
Alfândega: Nel stilo neoclassico, fu costruito nel 1876 e chiuso
nel 1964, con la chiusura del porto. Dopo, fu restaurato e, atualmente, è la
sede della galleria d'Associazione degli Artisti Plastici di Santa Catarina, oltre
al IPHAN - Istituto del Patrimonio Storico e Nazionale con un negozio di
fattura. Via Conselheiro Mafra, vicino al Mercato Público.
Igreja da
Ordem Terceira de São Francisco da Penitência: Localizata nell'incrocio della Via Felipe Schmidt con la
Via Deodoro. Anche conosciuta como "incrocio
democratico", dove succedono tutte le manifestazione publiche.
Piazza XV
de Novembro: Dove si trova la fico centenaria. Racconta la
storia, che il turista deve fare 3 giri in torno alla fico, tornarà a
Florianópolis.
Palácio
Cruz e Souza: Museo Storico di Santa Catarina, antico palazzo del
governo, fu costruito dai portoghesi, nello stilo neoclassico, nel secolo
XVIII. Prima
chiamato Palácio Rosado, fu rinominato con il suo nome atuale, come omaggio al
poeta Cruz e Souza, uno dei principali esponenti del movimento simbolista
brasiliano, localizato nella Piazza XV Novembre, 227.
Catedral
Metropolitana: Piazza XV Novembre, nella stessa piazza ci
sono anche i caseggiati, stilo azzorre.
Museu
Victor Meirelles: Casa dove è nato l'artista plastico Victor
Meirelles, fu trasformata in un museo delle sue opere, dove si trova la famosa
pittura che mostra la prima messa in Brasile.
Igreja
Nossa Senhora do Rosário: Nell'alto della
scalinata del Rosário. Centro.
Morro da
Cruz: Colle più alto del centro, ci offre una bella vista
panoramica della Isola.
Armazén
Vieira: È un posto molto interessante, ci sono più de 20
anni di storia, c'è una bellissima architettura e la maggiore lista di drinks della isola, è frequentato per
artisti venuti dal Rio de Janeiro e dal São Paulo.
Fortaleza
de São José de Ponta Grossa: Costruita in 1749, per
evitare l'invasioni stranieri, ci sono 16 cannoni. Fu totalmente restaurata.
Localizata nella spiaggia del Forte. Ci sono 13 cannoni e fù costruita in 1744,
localizata nella Isola del Ratones Grande.
Esposizioni
delle opere dell'artista plastico Eli Heil.
Santo
Antônio de Lisboa: Villaggio costruito dagli immigranti azzorri,
ci sono alcuni caseggiati di 200 anni ed è la culla della colonizzazione della
regione.
Sambaqui: Vale la pena osservare la produzione di ostriche,
potendo anche comprare alcune appena coltivate.
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